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  • Essere fedele alla mia Patria, la Repubblica di Polonia

     

  • HO BISOGNO D'AIUTO

  • Imprevisti

     

     Il Consolato può prestare assistenza ai cittadini polacchi che si trovano in situazioni di difficoltà, come lo smarrimento dei documenti e del denaro, il fermo e l'arresto, gli incidenti e le malattie, la morte di parenti durante la loro permanenza in Italia. 

    Gli interventi del Console non possono violare le norme ed usi in vigore in Italia.

    Il Console non può assicurare ai cittadini polacchi agevolazioni non previste dalle norme locali, tranne quelle che derivano dalle norme vigenti e dalle procedure applicate dalle autorità locali nei confronti dei cittadini propri e degli altri paesi.

     

    Perdita dei documenti

     

     In caso di perdita del passaporto o della carta d'identità (lo smarrimento o il furto), il Console può rilasciare un passaporto temporaneo valido solo per il viaggio di rientro in Polonia, dopo aver verificato l'identità della persona.

    Il Console non rilascia duplicati delle carte d'identità, della patente e del libretto di circolazione, né interviene per ottenere il loro duplicato. Questi documenti si possono ottenere soltanto presso l’ufficio che ha rilasciato il documento perduto.

     

     La perdita di liquidità monetaria

     

    In caso di perdita di denaro il Console può:

    • intervenire per contattare la famiglia o gli amici in Polonia,
    • in casi specifici, se non ci sono altre possibilità di trasferire il denaro, può anticipare denaro alla persona danneggiata dopo il versamento di una somma equivalente sul conto bancario del Ministero degli Affari Esteri in Varsavia da parte dei parenti o degli amici,
    • in casi specifici può concedere un aiuto finanziario che permette il rientro in Polonia, a condizione che il turista si impegni a restituire la somma ricevuta.

    La concessione di denaro a fondo perduto da parte della rappresentanza consolare avviene solo in casi eccezionali. In Italia esiste la possibilità di un rapido trasferimento di denaro dalla Polonia per via bancaria, oppure tramite enti che prestano servizi di trasferimento fondi all'estero (Western Union, MoneyGram ecc.). Generalmente è possibile acquistare il biglietto per rientrare in Polonia tramite Internet. Il Consolato consiglia vivamente di prendere le informazioni necessarie prima della partenza dalla Polonia.

     

     

     

     

    Fermi ed arresti

     

    In caso di fermo o di arresto, il cittadino polacco ha il diritto di chiedere di prendere contatti con il Console che vigilerà affinché il trattamento del detenuto non sia peggiore di quello dei cittadini italiani. Secondo la Convenzione consolare stipulata fra la Polonia e l’Italia, le autorità italiane sono obbligate a informare entro 72 ore il Consolato polacco territorialmente competente in ogni caso di fermo di un cittadino polacco.

     

    Inoltre, in caso di arresto il Console può:

    • informare la famiglia dell'arresto,
    • presentare richiesta alle autorità italiane per ottenere informazioni sulla causa del fermo, la durata del procedimento giudiziario ed anche sulle eventuali modalità per riottenere la libertà, consegnare all'arrestato l'elenco degli avvocati (la scelta dell'avvocato spetta al detenuto),
    • far visita al detenuto in carcere oppure mantenere in altro modo i contatti con lui,
    • aiutare la famiglia a ottenere il permesso di visita o di comunicare telefonicamente.

    Le persone che si trovano in stato di custodia cautelare oppure in stato di detenzione in carcere in territorio italiano hanno il diritto di inviare e di ricevere la corrispondenza nonché di mantenere un contatto telefonico con la famiglia. Le spese dell'invio delle lettere e delle conversazioni telefoniche sono a carico della persona interessata. Se il procedimento contro la persona fermata non si è concluso con una sentenza, è necessario ottenere l’autorizzazione del pubblico ministero per poter spedire e ricevere corrispondenza o per effettuare e ricevere telefonate.

     

    I cittadini polacchi, contro i quali è in corso un procedimento penale, hanno diritto all'assistenza di un avvocato d'ufficio. Le persone che hanno un reddito annuo non superiore a 9600 euro, possono chiedere assistenza legale a spese dello Stato italiano. Il Consolato rilascia i certificati che confermano i redditi percepiti in Polonia che vanno allegati alla domanda di gratuito patrocinio.

     

    Decesso

     

     Nel caso di decesso di un cittadino polacco all'estero, il Console informa i parenti in Polonia tramite l'Ufficio del Voivodato. Se il defunto deve essere sepolto in Polonia, il Console rilascia i permessi per la traslazione della salma o delle ceneri in Polonia.

    Per il trasporto della salma in Polonia è necessario rivolgersi a un’impresa di pompe funebri autorizzata che può essere sia polacca che italiana. Il trasporto dell'urna con le ceneri può essere effettuato da chiunque, anche con mezzi di trasporto pubblico.

    Tutte le spese relative alla traslazione della salma o delle ceneri in Polonia sono a carico dei familiari del defunto. Il Consolato non può sostenere né per intero né in parte la spesa e neanche anticipare somme dovute per il trasporto o per le pratiche espletate presso gli uffici italiani. In caso di impossibilità a sostenere le spese relative al trasporto della salma, è possibile inoltrare alle autorità italiane la richiesta di sepoltura a carico dello Stato in Italia, presso il cimitero comunale del luogo del decesso.

    Il Console non può prendersi carico delle seguenti azioni:

    • agire in qualità di rappresentante legale di un cittadino polacco e dare incarico a un legale per suo conto; può soltanto fornire l'elenco degli avvocati che godono della fiducia dell'Ufficio Consolare;
    • pagare per i cittadini polacchi multe, debiti oppure spese giudiziarie,
    • fornire servizi offerti da agenzie turistiche, compagnie aeree, banche oppure società di assicurazioni,
    • ricercare alloggi.

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